20/05/09

La leggenda di Iside e Osiride

Nut, dea del cielo, e Geb dio della Terra, erano marito e moglie; la loro unione era talmente forte che fra i due non poteva esistere nulla al punto tale che non potevano nemmeno avere figli.
Per questo motivo, Shu, loro padre, li separò e, così finalmente Nut poté partorire due serie di gemelli: Osiride e Iside e Set e Nephtys. Iside ed Osiride si volevano molto bene, mentre Nephtys odiava Set ed amava Osiride. Alla nascita di Osiride si udì una voce che annunciava l'arrivo del Signore di tutta la Terra; infatti Osiride divenne Re d'Egitto ed insieme ad Iside, sua regina, governarono insegnando al loro popolo come coltivare e come adorare gli Dei. Set, fratello geloso di Osiride, accecato dall'invidia, pensò di escogitargli una trappola e ci riuscì. Prese le misure del corpo di Osiride e, costruì una bellissima bara variopinta a sua misura. In seguito annunciò che si sarebbe svolta una grande festa dove, come premio, ci sarebbe stata la bara, vinta da chi ci fosse entrato perfettamente. Fu proprio in quell'occasione che invitò il fratello Osiride. A turno gli ospiti provarono la bara, ma chi era più alto, chi più basso, nessuno di loro riusciva ad entrarvi su misura. Alla fine toccò la prova ad Osiride e...il suo corpo entrò alla perfezione con gran stupore di tutti gli invitati.
Fu così che Set, aiutato dai suoi servitori, inchiodò la bara dove dentro si trovava il fratello e la buttò nelle acque del fiume Nilo. Questo atto simboleggerebbe l’annuale inondazione del Nilo.
Quando Iside seppe della triste sorte del marito, dal dolore si tagliò i suoi lunghi capelli e partì in cerca della bara. Iside vagò giorni interi, ma i risultati furono vani. Solo dopo molto tempo, dei bambini che giocavano in riva al fiume scorsero in lontananza la bara e lo dissero ad Iside che ormai priva di forze si avvicinò incredula. La donna riconobbe il sarcofago del marito ed ordinò che esso fosse portato a palazzo.
Qui l'aspettava Anubi, dio dalla testa di sciacallo, imbalsamatore di corpi. Prima di far procedere Anubi, Iside si trasformò in uno sparviero e, battendo con forza le ali, rianimò Osiride quel poco di tempo necessario da concepire un figlio da lui: Horus. Passarono i giorni quando Set s'imbatté nella bara aperta e, furioso, ridusse il corpo di Osiride in quattordici pezzi che sparse per tutto il paese. Iside insieme a Nefti, percorsero tutto l'Egitto alla ricerca dei pezzi martoriati del cadavere, seppellendoli man mano: li trovarono tutti eccetto i genitali. Osiride andò a governare la terra dell'Aldilà diventando il giudice delle anime dei morti.
Il figlio che Osiride ebbe da Iside, Horo, quando fu abbastanza grande affrontò Seth in battaglia, per vendicare la morte del padre. Il combattimento fu lungo e cruento, Horo perse un occhio nella battaglia e Seth un testicolo. Il conflitto fu interrotto dagli altri dei, che decisero in favore di Horo e diedero a lui la sovranità del paese. Seth fu condannato e bandito dalla regione. In altre versioni le due divinità si riconciliarono, rappresentando l’unione dell’Alto e Basso Egitto. Per finire, si parla di una lotta che non è ancora finita e quando Horus vincerà Seth Osiride tornerà alla terra dei vivi e governerà.
Ovvero: quando il bene trionferà sul male la morte verrà sconfitta.

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