14/10/08

Dioptasio, la pietra del cuore e della fantasia


La pietra di Venere, così era chiamato il dioptasio per il senso di bellezza che emanava, e considerato la pietra della ricchezza e dell' abbondanza.
Per il suo colore verde cangiante veniva chiamato "smeraldo ramato" e la sua terra di origine è la Russia e l' Africa sud occidentale.
Il suo colore verde così intenso fa si che la sua energia di guarigione abbia un ottimo effetto curativo nella zona del chakra del cuore, dove risiedono le nostre emozioni, i nostri sentimenti e forse la parte più sensibile e delicata del nostro Io interiore.
Il suo potere d'amore aiuta a guarire le ferite inferte al nostro cuore, i tradimenti, la perdita di una persona amata, rafforzerà il coraggio di amare con una devozione assai diversa.
E' proprio la pietra del cuore e dell'amore, della compassione e della pace interiore, la pietra che ci insegna ad amare con il cuore puro della nostra anima cosmica.
Da posizionare sul cuore per guarirlo o nel terzo occhio per le meditazioni, con lo scopo di aiutare a ritrovare il nostro sè in unione con l'universo.
Ci aiuta a diventare consapevoli di noi stessi per raggiungere la nostra essenza, aiuta nell'immaginazione e fare sogni più vivi ed intensi, rendendoci anche più creativi.
A livello fisico aiuta la capacità rigenerativa del fegato e agisce come analgesico e antispastico.




4 commenti:

Anonimo ha detto...

La guarigione nei cristalli?

La cristalloterapia sostiene che le pietre, i cristalli e le gemme contengono una forte carica di energia positiva in grado di "restaurare" e "raddrizzare" il flusso energetico del corpo e della mente. Perciò propone una terapia consistente nell’applicare tali pietre direttamente sul corpo, meglio se in corrispondenza dei chakra, cioè dei sette punti vitali-energetici, che le religioni e le filosofie orientali (Induismo, Tantrismo) individuano nell’uomo e che si collocherebbero fra la base della colonna vertebrale e la sommità del cranio. Secondo le istruzioni della cristalloterapia, le pietre, per recare beneficio, possono essere anche immerse nell’acqua che in seguito dovrà essere bevuta e alcune - come i quarzi e le ametiste - possono essere utilizzate per purificare gli ambienti.

Negli Stati Uniti, che a partire dagli anni Sessanta sono stati la terra di grande espansione del New Age, la cristalloterapia si è diffusa in maniera davvero consistente; tra il 1993 e il 1994 si è verificato però un fatto significativo: il calo dei prezzi dei cristalli utilizzati per questa pratica. Uno dei più noti specialisti mondiali di nuova religiosità, J. Gordon Melton, ha letto tale avvenimento - insieme ad altri - come un segno significativo dell’inizio del tramonto del New Age . Ma le novità culturali americane giungono nel Vecchio Continente con cinque o dieci anni di ritardo, per cui un fenomeno che è alla fine negli Stati Uniti può essere all’apogeo in Italia. In effetti il New Age è davvero al punto di massima espansione nel nostro Paese e con questo fenomeno gli italiani dovranno confrontarsi ancora per qualche anno. Ciò comporta il fatto che pratiche come la cristalloterapia siano oggi pubblicizzate su tutti i mezzi di informazione.

Occorre allora scoprirne la vera origine e i presupposti. L’impiego delle pietre ha una lunga tradizione nella cultura sciamanica, magica, occultista e superstiziosa; quindi la credenza nel potere terapeutico dei cristalli richiama da vicino e in qualche modo si ricollega all’utilizzo delle pietre come amuleti o talismani, cioè come strumenti di carattere superstizioso e magico a cui è attribuita la funzione di allontanare la cattiva sorte, di proteggere dalle insidie e dagli influssi negativi. La cristalloterapia si spinge oltre, avanzando la pretesa di guarire dalle malattie fisiche e anche psichiche e quindi non affermando di avere solo funzione preventiva, ma curativa.

In realtà, attribuire ai cristalli un potere terapeutico o presunte doti energetiche è una pretesa che non ha alcun fondamento scientifico, non a caso Samuel Adams, Direttore della Società Geologica d’America e capo del Dipartimento di Geologia e di Ingegneria Geologica alla Scuola Mineraria del Colorado - il quale di pietre pare intendersene parecchio - afferma: ".... assegnare proprietà curative ai cristalli è la cosa più vicina ad una sciocchezza che si possa dire" (Russel Chandler, Understanding the New Age, Word Publishing, Dallas [USA] 1988). In fondo, la cristalloterapia non rappresenta altro che la versione aggiornata e adattata al clima contemporaneo di antiche credenze che si radicano nella superstizione e nella tradizione magica e occulta.

Anonimo ha detto...

A proposito di cristalli: illusione e scienza su Internet

Il motivo della nostra campagna di dissuasione nei confronti dell'uso terapeutico dei cristalli proposto dalla cristalloterapia è semplice. La pagina che leggete è stata messa in Rete il 10 ottobre 2003. Oggi Google conteggia 17.600 pagine in italiano che contengono la parola 'cristalloterapia' e 14.800 pagine in italiano che contengono la parola 'mineralogia'. Al 10 ottobre 2003 Google conteggia anche 249.000 pagine contenenti le parole inglesi crystal therapy, e 527.000 contenenti le parole holistic therapy oppure holistic therapies. La parola mineralogy compare in 420.000 pagine. Su Internet l'informazione in lingua italiana e in lingua inglese sulla cristalloterapia / crystal therapy è molto più ampia di tutta quella che riguarda la mineralogia. La spiegazione si trova facilmente. Una moda culturale chiamata New Age ha favorito la nascita di un fiorente commercio intorno all'uso terapeutico dei cristalli, con un proliferare di siti all'insegna della cristalloterapia / crystal therapy. Decine di migliaia di ciarlatani vendono cristalli e aggeggi di vario tipo, compresi 'braccialetti zen' (!), promettendo sollievo spirituale e corporale in cambio di denaro. Le promesse fatte dagli imbonitori della cristalloterapia / crystal therapy sono un'offesa alla ragione e un insulto alla cultura scientifica: in termini più semplici sono una truffa.

Aestene & Co. ha detto...

ringrazio per come è attento/a a leggere il mio blog...è stupefacente...e si potrebbe anche firmare. Mi pare che non è d'accordo con nulla di ciò che scrivo per cui mi chiedo...deve leggermi solo per scrivere il contrario??? non è che per caso ha un blog così posso valutare il suo immenso sapere...saluti

G+ ha detto...

Mi sono avvicinato alla cristalloterapia molto titubante ma dopo un paio di anni di uso di relativi cristalli appropriati (seguendo però non le teorie che si leggono sui blog o siti new age ma alcune teorie molto "scientifiche" sull'equilibrio di energie del corpo) posso dire che funziona ma non come una medicina ovviamente: l'applicazione di pietre è lunga, non lunghissima e specifica caso per caso. Non seguo i chakra che considero dubbi ma semplicemente pulendo e caricando i cristalli e le pietre di volta in volta mi sono imbattuto in un aiuto concreto. Aiutandomi anche con la fitoterapia ad esempio o gli oli essenziali. Certo, se ho un mal di denti prendo la novalgina ma prima prendevo subito ogni cosa che offriva la farmacia. Da oltre due anni ho ridotto i miei acquisti medici.
Sarebbe bello però parlare di esperienze personali e non di panacea che risolve tutti i mali; molte nostre malattie sono psicosomatiche e quindi le pietre, magari non funzionano, ma mettono a tacere alle volte le nostre nevrosi, meglio di un terapeuta.
Un saluto.
Giovanni