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25/06/09

La vita è come un gara in bicicletta...

La vita è come una gara in bicicletta con salite, discese e pianure, una gara non per competere e primeggiare, ma una gara per coloro che hanno preso coscienza dell' importanza di percorrere un cammino personale e spirituale.
E quale potrebbe essere il premio per la nostra vittoria? Una coppa d'oro? Forse si, potrebbe proprio essere una coppa, magari il Graal, inteso non come oggetto materiale ma come pienezza dell' anima, coscienza e conoscenza, e forse solo nel momento della nostra tarsformazione fisica a pura energia ci renderemo conto che la gara è finita e che comunque ne saremmo usciti vittoriosi: chi parte per l'avventura, vince sempre.
Nel cammino per arrivare alla consapevolezza della nostra persona, intesa come unione fra corpo e anima, la partenza è forse il passo più difficile, perchè bisogna capire la gare nella quale vogliamo competere in questa nostra vita, se sia solamente una gara per arrivare ad aspirazioni puramente materialistiche o le nostre mire vanno altrove, per esempio alla nostra realizzazione interiore.
Dopo che abbiamo compreso quale sia il percorso che in questa nostra incarnazione vogliamo perseguire dobbiamo imparare a sentire noi stessi, capire le nostre potenzialità, capire quando dobbiamo andare avanti con più forza e quando dobbiamo fermarci per realizzare dentro di noi ciò che abbiamo appena assorbito: dobbiamo metabolizzare le conoscenze perchè possano diventare utile coscienza.
Iniziamo la nostra avventura in pianura, senza difficoltà, troviamo tutto positivo, pensiamo di avere fatto la scelta più giusta senza nessun dubbioe timore. Troviamo finalemnte persone che come noi viaggiano sulla stessa strada e con cui riusciamo ad avere una perfetta intesa anche senza esserci mai visti primi: questa aggregazione ci fa sentire forti, ma è questa la vera forza di cui abbiamo bisogno? Eh no!!
Sono i primi momenti della salita quelli duri ma importanti, quelli in cui perdiamo la speranza , in cui non vediamo la cima della montagna e troveremmo come soluzione più facile girarci indietro e riscendere a valle. E' proprio in quei momenti che bisogna cercare di vedere l'arrivo anche quando sembra lontano, stringere i denti, trovare la nostra verza forza interiore, essere umili e sapere chiedere aiuto al compagno vicino a noi che potrebbe darci una spinta, o consigliarci di scendere dalla bici per un piccolo pezzo di strada, ma sempre guardando in avanti per raggiungere la meta, o meglio una delle tappe di questa nostra gara.
Ed è proprio questa spinta interiore che ci farà arrivare a pochi metri dalla cima, vedere in alto la luce del sole, e finalmente vedere tutta la valle, dietro alla montagna, come l'aquila che dall'alto ha la chiara visione del mondo sottostante: la valle rappresenta per noi una prima presa di coscienza, l' avere tolto i primi veli dai nostri occhi, l'avere raggiunto il primo grado di consapevolezza. Quale gioia ed immensa felicità pervade il nostro corpo e il nostro Io di fronte a tale visione? Ne godiamo i benefici per tutta la discesa, ci ricarichiamo e condividiamo con chi come noi scende felice senza troppo sforzo fisico, ma con grande apertura di amore, consapevoli che questo pensiero gioioso dovrà seguirci anche in tutte quei momenti duri che verrano in seguito.
La vita è così, sarà sempre una salita e una discesa o viceversa, sta a noi decidere in che modo affrontarla, abbiamo pieno potere decisionale, nessuno e dico nessuno può decidere per noi: solo il nostro inconscio decide per noi quello che sarà il percorso che dobbiamo affrontare ma più andiamo avanti, più togliamo veli, più raggiungiamo una verità interiore e più ci renderemo conto che le salite diminuiscono e non perchè avremo meno difficoltà ma perchè sapremo affrontarle diversamente, con altri punti di vista che ci faranno vedere anche le montagne più ripide come dolci colline.

22/06/09

L' essenza divina è visibile agli occhi di chi vuole vedere

I Have Learned So much from God
That I can no longer
Call Myself
A Christian, a Hindu, a Muslim,
A Buddhist, a Jew.

The Truth has shared so much of Itself
With me
That I can no longer call myself
A man, a woman, an angel,
Or even pure
Soul.

Love has
Befriended Hafiz so completely
It has turned to ash
And freed
Me

Of every concept and image
My mind has ever known.

~ Hafiz ~
Ciò che accade insapettatamente è sempre un profondo messaggio che il nostro inconscio sta aspettando e proprio in quei momenti in cui pensiamo che non ci sia " l' oltre", ecco che arriva il segnale della presenza del divino agli occhi dell' attento.
Il messaggio arriva a tutti inconsciamente, ma solo chi ha consapevolezza potrà gustare ed apprezzare il cibo dell'anima e goderne della bellezza e del messagio d'amore.
Apparentemente sacro e profano si mischiano in una danza eterogenea, in sostanza l' armonia regna sovrana e un accadimento può diventare il rituale più sacro per chi ne sente e ne apprezza l'energia trasmessa da una moltitudine di persone riunite con lo stesso intento.
Ma ecco l'evento che mi ha colpito direttamente. Sono stata al concerto "Tour of Universe" ( e già dal nome bisogna riflettere) dei Depeche mode, gruppo che da più di 30 anni è nelle vette del panorama musicale mondiale e sono rimasta piacevolemente colpita quando durante la canzone Precious, è stata proiettata una poesia bellissima, intensa, davanti ad un pubblico di 50.000 persone.
Scopro che è una poesia di un autore persiano, un maestro sufi del XIV secolo, Hafez, e ancora una volta rimango estasiata da questa costante connessione del divino con ogni aspetto della nostra vita anche quello più inimmaginabile.
La nostra società ha da sempre giudicato la musica elettronica che dagli anni 80 è stata presente nel panorama musicale internazionale: ognuno di noi, ogni generazione ha le sue porte di accesso all' infinito e non sempre queste porte sono uguali per tutti.
Credo personalemente che la cosa importante è capire la profondità e la natura che sta dietro alle sensazioni personali che proviamo durante questi momenti, che solo appartemente sembrano privi di spiritualità, ma che in sostanza ne sono ricchissimi per il nostro cuore e il nostro inconscio.

03/06/09

La Moreneta: l' Energia della Madonna nera di Montserrat

Giustifico la mia assenza dallo scrivere nel blog con il mio viaggio in terra spagnola, o meglio dovrei dire in terra catalana. La mia continua ricerca delle energie dei luoghi e delle icone mi ha portato a 38 km da Barcellona, nello straordinario e quasi lunare paesaggio delle montagne di Montserrat. Il sentimento che mi ha portato in un luogo così atipico e sperduto, ma non diffcilmente raggiungibile, è stato il desiderio di vedere e soprattutto sentire coi miei occhi, non solo fisici, l' energia della Moreneta, la Madonna nera protettrice della Catalunia, ma ben conosciuta da tutti quegli studiosi che come me si interessano al fenomeno.
Ultimamente se ne è parlato molto di questo tema per la probabile sincronicità che l' iconografia della madonna col bambino potrebbe avere con Iside con Horus, ma siamo sicuri che sia solo questo? Ma soprattutto bisogna capire se le Madonne nere hanno veramente questa relazione così diretta oppure c'è molto altro da dire.
Mi rendo conto andando avanti con gli studi su questi argomenti che a volte ci si sdraia sugli allori pensando di essere già vicini alla soluzione, ma poi quando si scava più a fondo ci si rende conto che la verità è molto più universale e felicemente più complessa.
Quando vado a Barcellona amo parlare con il mio libraio di fiducia, Josè, che ha una libreria in calle Princesa e con cui passo ore a discutere: lì mi sono resa conto di quanto il cammino sia molto più interessante, più avvicente e veramente più divino di quanto si possa pensare.
La Moreneta è un'opera romanica databile intorno al XII-XIII d.C. e misura 95 cm. Si trova all' interno della basilica di Montserrat, e la sua posizione mi ha ricordato tantissimo al Madonna di San Luca di Bologna, con l'unica differenza che la Moreneta può respirare mentre a San Luca la Vergine è soffocata da tutte l' opulenza a mio avviso esagerata che la circonda e non le permette di respirare.
La Moreneta fu ritrovata in una grotta poco lontano a dove si trova ora e raggiungibile con una passeggiata di 20 minuti che arriva appunto alla Santa Cueva.
Dal 1599 si trova nel luogo attuale e arrivare da Lei è un vero e proprio percorso iniziatico che giunge al ventre materno, un pellegrinaggio verso l'energia archetipale femminile, una energia così antica da racciudere in sè non solo quella cristiana ma anche quella degli antichi culti pagani di cui la Vergine si fa portatrice e della quale ne è una silenziosa icona.
La sensazione è quella di percorrere un cammino iniziatico, un passaggio fisicamente diviso da grate in ferro dalla navata principale della basilica, che rende ancora più misterico e lontano dal mondo reale questo pellegrinaggio; le scale marmoree entrano in una galleria completamente decorata con allegorie mariane e trasmette ancorà di più l' idea dell'entrata in un luogo sacro, il mistero della morte e della resurrezione dell' anima che vuole iniziarsi alla vita eterna.
E poi dal basso inizia la luce di questa rinascita alla ricettività, la visione del tenero volto della Madonna, che con sguardo deciso e amorevole irradia con la sua presenza l'energia del culto mariano e femminile.
Avrete capito che io trovo non di troppa utilità che vi racconti storie, date, e avvenimenti che potete andare a vedere in qualsiasi sito o libro. Credo che in un viaggio del genere siano le sensazioni personali suscitate che fanno capire realmente l' essenza e la spiritualità di un luogo così magicamente unico.
E' una ricerca personale sensoriale a 360 gradi, i pellegrinaggi erano delle tappe nel cammino spirituale del fedele che di fronte a delle icone come le Madonne nere aprivano quelle porte che avrebbero portato alla coscienza personale del tutto, dell' uno e dell'universalità.

14/05/09

Spiritualità andina: Ofrenda alla Pachamama

In questa sede mi è capitato di parlare spesso del Perù e della spiritualità andina che tanto mi è rimasta nel cuore dopo il viaggio del 2007. Durante la mia permanenza sulle Ande, ed in particolare a Cuzco, l' antica capitale Inca, avevo avuto l' opportunità grazie a chiare coincidenze di potere assistere e partecipare a un rituale dedicato alla Pachamama, un' offerta propiziatoria alla madre terra, insieme a due curanderos Don Antonio e Dona Marisol e al mio hermano andino Antino in una spledida notte di luna piena in pesci.
Agosto è il mese in cui la Pachamama ha fame ed è per questo il mese migliore dell' anno per questo tipo di rituale propiziatorio non solo per l' anima ma anche per il nostro corpo e per i nostri desideri: quasi si potrebbe dire tra il sacro e il profano, ma sappiamo che sono sempre due facce della stessa medaglia che devono convivere in equilibrio ed armonia.
Preparare la mesa, come si dice in gergo, è questo lungo rituale che prevede l' allestimento di quelle che saranno le offerta al di sopra delle tipiche e colorate stoffe andine. Vengono utilizzate diverse piante, semi, figure, ma a farne da regina è sempre la sacra e magica foglia di coca.
Ho già sottolineato in questa sede l' importanza sacra di questa pianta e di come venga utilizzata dai curanderos, queros o sciamani ( come si preferisca chiamarli), oltre che per scopi curativi anche come divinazione, scegliendo le foglie più belle e poi lanciandole per interpretarne poi la posizione.
I curanderos ripongono nella mesa anche oggetti in plastica che rappresentano la casa, il computer, la macchina e tutti quelli che potrebbero essere i nostri più comuni desideri materiali.
Dobbiamo essere felici dentro di noi chiedendo pace e amore per noi stessi, per i nostri cari e per i nostri cari che sono mancati, ma questo non significa rinuncia e ascetismo per quelli che sono i nostri desideri più terreni.
Ovvio che noi occidentali abbiamo praticamente tutto, ma in una terra come le Ande, la gente desidera tante cose che per noi ormai sono banali e a cui quasi non diamo più valore.
In seguto, vengono fatte le richieste alla Pachamama, si pregano gli Apu, che sono le montagne sacre della terra e si finisce dopo ore quella che è la mesa che poi viene raccolta e messa in un focolare per fare in segno di offerta alla madre terra.
Io stessa mi sono stupita quando i miei cari curanderos hanno pregato e recitato sia il Padre Nostro che l' Ave Maria. La tardizione cattolica- cristiana che è da 5 secoli la religione del Perù si fonde con questi rituali sciamanici che rimangono la vera essenza della spiritualità andina.

29/04/09

L' essenza della farfalla...

Ho incontrato una farfalla. Dico così perchè mi è venuta proprio a trovare, appoggiandosi delicatamente sulle mie margherita bianche splendenti alla luce del sole del mattino, con la rugiada notturna che ancora ne copriva petali e foglie. E proprio lì, meravigliosa nella sua perfezione, nelle sue linee morbide, dai caldi colori autunnali, si riposava e si nutriva, baciata dai caldi raggi.
Incredibile come un incontro così inaspettato possa donare una gioia cosi grande e farci collegare con le nostre parti più sottili che rimangono estasiate, quasi ipnotizzate, meditando su quella piccola creatura con le ali, dea delle dea.
Osservarne i movimenti lenti ma decisi mi ha rapita, un piccolo oracolo, portatore di un messaggio divino.
La farfalla, la Psyche greca, il suono dell' anina, è la trasformazione, è la via iniziatica del cambiamento, del mutamento, della metamorfosi fisica ed animica.
Accogliere questi segni significa accogliere le parole di amore che l' universo ci vuole trasmettere, è la consapevolezza di vivere nell' Uno, di vivere in un mondo che ascolta e che vuole parlarci.
Tutta l' umanità sta vivendo un momento di metamorfosi. Chi veramente vuole raggiungere la bellezza e la libertà della farfalla, deve prima vivere da bruco, goffo, lento, imprigionato nel bozzolo. Solo affrontando questa prigionia, questa cattività e non perdendo mai la speranza che tutto questo possa mutare, si raggiungerà la nostra vera natura, chiara, consapevole, coscienziale e finalmente libera da qualsiasi regola dettata non da cuore ma dalla mente.
Tutti possiamo diventare farfalle, basta solo volerlo con intensità e gioia, accettando la vita come un dono e un insegnamento fatto appositamente per ognuno di noi.

22/04/09

Il fuoco che è dentro di noi.

Le potenzialità umane sono infinite, il nostro corpo ha un potere che neanche immaginiamo, ma la cosa più sorprendente è che non sappiamo neanche minimamente come funzioni o dove sia il tasto per accendere una così perfetta struttura che Dio stesso ha creato " a sua immagine e somiglianza".
Possiamo chiederci a che cosa serva attivare questo nostro potere. Forse per iniziare ad avere coscienza di noi stessi? Di sapere che cavolo ci facciamo su questa terra? Di chiedere a chi ci dice che usiamo solo un 10 % del nostro cervello a come iniziare ad usare l' altro 90%? beh sicuramente non ce lo diranno mai e siamo solo noi che possiamo scoprirlo.
Le vie sono sempre state tante, ci sono le vie complesse e ci sono delle vie semplici, e sapere quale per noi sia la migliore non è una cosa da poco.
Bene! Provo a fare questo paragone per provare a spiegare cosa penso a riguardo: ci sono tanti modi per accendere un fuoco: si può impiegare 1 secondo ma si può impiegare anche un giorno interno oppure non riuscirci mai o non avere neanche interesse di accenderlo.
Se compriamo un accendino il fuoco lo possiamo avere in un attimo ma se decidiamo, con solo ciò che offre la natura, che dobbiamo creare un fuoco le cose cambiano ed anche i tempi: dobbiamo andare a cercare tutti quegli strumenti che ci permetteranno di vedere prima un piccolo e sottile rivolo di fumo e poi una piccola fiammella, che solo se saremo in grado di alimentare, potrà diventare un fuoco che divampa inesorabile.
Cambiano i tempi, cambiano le modalità e quello che cambia è anche la soddisfazione che si prova dentro di noi, di essere riusciti a compiere la scalata più difficile.
Questo vale anche per un cammino interiore, per uno stato di coscienza a cui vogliamo arrivare.
Ci sono vie rapide, veloci, ma che poi non lasciano nulla, se non un ricordo di uno stato in cui non si aveva controllo, e ci sono vie lente, dure, difficili, ma che nel momento del traguardo permettono il pieno controllo di quel fuoco che divampa dentro di noi.
Allora di fronte a un bivio, fermiamoci a pensare, a meditare, e guardarci dentro, per capire se vogliamo andare a comprare un accendino o inoltrarci al buio nel bosco alla ricerca di noi stessi ed uscirne con la fiaccola della consapevolezza!

Ringrazio per l' ispirazione i libri di Salvatore Brizzi

04/04/09

A Iside

Perché io sono la prima e l’ ultima

Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che nutrì la mia fertilità,
Io sono la Madre di mio padre,Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la Scandalosa e la Magnifica.


(Rinvenuto a Nag Hammadi, Egitto; risalente al III-IV secolo a.C.)


14/03/09

26 marzo, Bologna: Dark Room 432 Hz con Andrea Doria e Loredana Ancora

Giovedì 26 marzo Andrea Doria e Loredana Ancora presenteranno presso il Sal8 di Syusy Blady in Piazza Santo Stefano 13 a Bologna, Il METODO, LA CHIMICA DEI SOGNI E L’ INCONSCIO COLLETTIVO.

La DARKROOM 432Hz® non è un processo di crescita spirituale ma un metodo integrativo, pratico ed efficace, dalle origini millenarie. Un sistema davvero unico di abbattimento dei propri limiti e delle proprie incertezze, ampliamente sperimentato e diffuso dal ricercatore svizzero Ananda Bosman, il pioniere del ritiro in camera oscura. La DARKROOM 432Hz® è la diretta discendente della più potente alchimia di trasformazione interna mai concepita, che Andrea Doria (ricercatore e divulgatore nel campo della fisica del suono e noto musicista 432Hz) e Loredana Ancora (Master in practice accreditata di EMF® Balancing Technique,PMT e Theta Healing Operator) hanno avuto l'intraprendente idea di importarne tutte le qualità nel nostro paese, personalizzando il metodo sin dalle fondamenta.



Info e contatti: aestene@gmail.com, leportedelcosmo@yahoo.it

10/03/09

Riflessioni di marzo...il nostro oceano

La domanda che da sempre è nella mente dell' uomo dai tempi dei tempi riguarda le nostre origini, il mondo in cui viviamo, il mondo che ci circonda, l' universo che lo contiene e se c'è un disegno più grande che aleggia sopra o sotto di noi, dio o energia qual si voglia chiamarlo.
Mi piace usare un piccolo paragone per provare a comprendere questo mistero: se chiediamo a un pesce qual'è il mondo in cui vive secondo voi lui potrebbe darci una risposta??? Ovviamente no in quanto vi è così dentro e condensato da non potere comprenderne la natura essenziale.
Ma noi che vediamo l' acquario, il lago o l'oceano abbiamo una visione chiara per dargli la risposta.
Allora a questo punto potremmo anche noi chiederci quale sia il nostro oceano, chi potrebbe darci una risposta per saperne di più, e soprattuto chi ci sta lassù, chi è il regista che prima o poi decreterà la fine e ci svelerà chi siamo veramente al di là del film che stiamo vivendo???
Potrebbe non succedere mai oppure forse siamo noi stessi che possiamo decidere di interrompere il film, magari dopo tante scene che ci hanno fatto vivere tutti quei lati del nostro io e del nostro carattere che hanno fatto scaturire la necessità di andare oltre.
Quell' oltre che ci farà sapere chi siamo, l’oceano in cui viviamo, chi sta sopra o intorno a noi.
Vi invito a vedere un cartone animato: si chiama Ortone e il mond dei Chi e parla di un elefante, che trova un granello in cui è racchiuso un mondo..Per favore se mai mi leggerete guardatelo perk ha dei significati di una profondità estrema.
Direi che è curioso ritrovare in un cartone animato per bambini cose cosi meravigliose: ma dobbiamo essere noi adulti consapevoli che dovremmo spiegare a loro il significato profondo che va oltre alla storiella simpatica.
Vi dico per certo che chi ha fatto questo cartone ha intrapreso un bel cammino spirituale e ha avuto molte rivelazioni.
Vedete come si nascondono bene i messaggi dei maestri: non fermatevi alle apparenze, questo ve lo dico sempre, andate oltre, andate oltre il fatto della borsetta e tacco a spillo, oltre il cartone animato, oltre a tutto perk dietro quel tutto si può nascondere un maestro e tanti insegnamenti.
E sarà sempre una bellissima caccia al tesoro.

11/02/09

Ballare: inesauribile fonte di trasformazione energetica


Il ballare, da soli o all' interno del proprio gruppo, tribù o amici che siano, è sin dai tempi più remoti della storia dell' uomo un momento di aggregazione che fatto in maniera consapevole risulta essere un ottima pratica di trasformazione di quella energia che al nostro interno deve prendere una direzione o verso l'alto o come radicamente verso il basso per creare un flusso continuo tra noi e l'universo.
Un tempo la tribù si trovava attorno ad un fuoco, al suono di ritmi tribali, ballando per ore e forse giorni interi, e in questi momenti era lo sciamano, il capo spirituale, colui che aveva il contatto tra il mondo visibile ed invisibile, il "medico", che portava avanti questo rituale di trasformazione e aggregazione degli individui.
Ma quale era il motivo? Non di certo solo ludico come avviene per noi, ma aveva connnotati altamente spirituali, perchè il gruppo insieme, muovendosi dinamicamente sia con la forza fisica che nei livelli interiori, creava quelle forma di energia utile sia per se stessi che per la terra e il cielo: una funzione catartica e guaritrice per se stessi, per il gruppo e per il pianeta.
La danza indiana oppure la danza orientale hanno una incredibile capacità di radicamento per la donna, che lavora col ventre, punto centrale energetico della femminilità.
Per non parlare di quanti maestri che hanno segnato la crescita spirituale in occidente comprendessero la pratica del danzare.
Ma allora perchè invece superficialemente e parlando a grandi numeri tutto cciò non viene considerato?
Oggi si è purtroppo persa questa consapevolezza interiore del ballare anche se all' interno della coscienza umana questo desiderio permane ma in una forma più superficiale e solo con intento di divertire la parte cosciente e mentale.
Lo sciamano è sparito, chi conduce il " gioco rituale" sono ormai i Disc Jockey, che con la loro musica giustamente tribale ed ipnotica portano centinaia e migliaia di persone ad un apparente divertimento che interiormente nasconde questo infinito bisogno di scoperta di se stessi.
Lo psicologo Bryan Weiss in uno dei suoi libri dice che molti giovani, soprattutto sotto effetto di alcool o droga, hanno esperienze di vite passate senza rendersene neanche conto.
Non sono qua per giudicare coloro che trovano nel ballare una valvola di sfogo, ma credo sia più che altro la perdita di ideali, la perdita della spiritualità e della ricerca interiore che porta al volere sfuggire da una realtà che nutre solamente il corpo e non la nostra anima.
E' un problema più sociale che del singolo e l'unico modo per risolverlo sarebbe proprio fare capire che questo desiderio è dentro di noi così radicato che basta solo iniziare ad esserne consapevoli considerando il ballare tutti insieme non solo come puro divertimento ma come momenti sciamanici e spirituali di scoperta di se stessi.


14/01/09

La foglia di Coca, essenza vitale e spirituale del Perù


Da quando feci il mio viaggio nelle Ande nel 2007, in cui entrai in contatto con la cultura della Pachamama, avevo il desiderio di potere scrivere sull' importanza della foglia di coca " Hoja de coca" nelle tradizioni andine.
"Tratar de quitar la coca es como querer que no haya Perù" queste sono le parole ripo
rtate all' interno del museo Inca di Cuzco e che io condivido pienamente dopo aver consapevolmente capito e vissuto
l' importante valore spirituale e curativo di questa pianta.
La foglia di coca, color verde olivo, a volte amara e a volte più dolce, accompagna la vita quotidiana e rituale dell' uomo e della donna andina.
La cultura andina si nutre delle montagne, della madre terra e della sua spiritualità attraverso la foglia di coca: l' uso della coca è un fatto sociale, rituale e mistico della comunità.
La coca, come hanno accertato studi medici, grazie alla sua proprietà di regolare la quantità di glucosio nel sangue, è di fondamentale importanza per coloro che son sottoposti a condizioni ambientali estreme come vivere ad alta quota, e quindi un ottimo e vitale integratore, dando forza ed energia ed aiutando anche a superare quella condizione psicologica che caraterizza le condizioni di povertà, cattive condizioni
sanitaria, malnutrizione e assenza di cultura.
Allo stesso tempo viene usata ancora oggi dai queros, sciamani delle ande, nei loro sacri rituali.
Se da una parte la foglia viene masticata durata i riti per
gustarne il succo, dall' altra viene utilizzata come mezzo divinatorio per predire il futuro o risponedere a domande specifiche proprio come noi usiamo i tarocchi, scegliendo le foglie che lo sciamano considera migliori.
Il consumo da parte di milioni di persone nel mondo andino di foglie di coca è un fatto di identità etnica che si distacca di gran lunga dallo sbagliato uso che ne viene fatto nel resto del mondo sotto forma di cloridrato di cocaina e che ha disgraziatamente intaccato e occultato la sacralità di questa pianta.
La foglia di coca è una pianta sacra agli antichi Inca e su di essa si basa tutta la cultura andina anche per il suo rapporto con la Pachamama, la madre terra e gli Apu, gli dei della montagna.
Attraverso i rituali con la foglia di coca, si rinnova ogni anno la forza vitale della natura.
Il popolo andino vive in un completo equilibrio con la natura grazie al rispetto reciproco.
Per concludere riporto una antica profezia andina:

" La hoja de coca representa para los indígenas la fuerza, la vida, es un alimento espiritual que les permite entrar en contacto con sus divinidades “Apus, Achachilas, Tata Inti, Mama Quilla, Pachamama.
Mientras que para sus enemigos, la coca es una causa de locura y de dependencia”

Ringrazio per questo articolo il mio caro amico e fratello andino Antonio Roque.

09/01/09

Sciamanesimo...oggi..

Ciclicamente per le circostanze della mia vita mi ritrovo davanti questo misterioso concetto, queste credenze, questa religione primordiale, che viene chiamata sciamanesimo.
La prima volta che ne fui consapevole dell'esistenza neanche sapevo da che parte cercare, cosa fosse e che cosa avrebbe portato nella mia vita.
Partì dal Messico, passò per il Perù, per l' Europa meridionale e infine nella lontana e desolata terra siberiana come fosse una filo energetico sottile ed invisibile che univa questi luoghi apparentemente distanti ma allo stesso tempo uniti da una consapevolezza molto antica.
Ma che cos' era lo Sciamanesimo, un' antica religione, una pratica di guarigione, un' idea surreale di ciò che non può essere spiegato con la mente logica e razionale?
Non ci saranno mai nozioni precise su questo tema o leggi scritte in quanto siamo su dei piani ben diversi: le mie sono sensazioni, è ciò che è arrivato direttamente al mio inconscio che mi fa dire quello che penso.
Lo sciamano è colui che ha quei poteri personali tali da potere servire da ponte fra il mondo materiale e quello spirituale, tra il mondo mortale e quello immortale, tra il visibile e l'invisibile, colui che non conosceva la legge del tempo e poteva viaggiare tra passato e futuro.
Nelle antiche tribù non solo era colui che officiava i rituali, ma era anche il guaritore, quello che noi occidentali chiameremmo comunemente dottore.
Aveva alleati al suo fianco, come direbbe Castaneda, aiutanti nella sua missione, che gli permettevano di portare avanti la sua missione.
Tutto ciò non è scomparso ma è stato solo momentaneamente nascosto per preservarlo da chi ne voleva la distruzione totale essendo i credo religiosi contro queste antiche tradizioni popolari.
E’ il momento adesso del risveglio dello sciamanesimo, forse una delle poche vie di salvezza in un momento così difficile che ormai sembra arrivato in un vicolo cieco.
Chi ha l’anima dello sciamano, inizia a sentirne il risveglio e il richiamo, apprende una consapevolezza nuova, il desiderio di balli, rituali, la ricerca di quei luogi naturali in cui questa energia era più forte e dove ancora l’anima dello sciamanesimo pervive per potere dare insegnamenti a chi li metterà a disposizione per la salvezza dell’ umanità.

07/01/09

Vicino al Solstizio vibrano i cristalli e noi con loro...

Bene!.... E fino a qua seppur faticando un pò ci siamo arrivati...i cambianti a 360° non finiscono mai, le difficoltà se si affrontano come l'appeso possono avere risvolti diversi...insomma le soluzioni sono sempre infinite...Il solstizio d' inverno è alle porte e la notte padrona che ci fagociterà con le sue tenebre profonde ci sta per accogliere.I cristalli vibrano all'unisono a una frequenza mai vista prima, l'accelerazione è tale che non sappiamo quando abbiamo iniziato e quando finiremo e soprattutto cosa diverremo.Se ne sentono tante di profezie per gli anni avvenire, dalle più spirituali a quelle catastrofiche per l'economia materiale.Allora cosa fare in questo caos totale? Manteniamo il centro e nulla più; nel centro vi è la tranquillità, è l'occhio del ciclone, siamo umani come tutti coloro che teorizzano, allora troviamo la nostra teoria personale...Non dico che sarà cosa semplice ma almeno iniziamo a sforzarci, iniziamo a far funzionare il 95% che ancora non sappiamo nemmeno che esista e inoltriamoci nell'oscurità che è dentro di noi per trovare quella luce così abbagliante che si trova allo stesso modo nelle profondità della terra amplificata dai grandi cristalli di quarzo e selenite, LA VERA LUCE, quella CHE NASCE NELL'OSCURITA'.

28/11/08

...pensieri aspettando l'inverno...


....Ci stiamo addentrando nell'inverno più oscuro e profondo, quando Demetra e Persefone giacciono nelle bruna terra aspettando un lontano risveglio e noi viviamo in quel letargo meditativo ed intenso, unica luce nell'immenso buio.
Quella piccola lanterna che è nella nostra anima  ci conduce nel profondo del nostro io più intimo per scoprirci e prepararci alla grande rivelazione che sboccierà come i fiori di primavera...


27/11/08

La cosa più nobile che un essere umano può sperimentare è l'accettazione del mistero.

Brida, Paulo Coelho

09/11/08

Bologna delle donne: il Linguaggio della Dea di Marija Gimbutas torna a Noi


Momento molto importante quello che ha visto Bologna come teatro per la presentazione della attesissima ristampa del libro Il Linguaggio della Dea dell' archeologa lituana Marija Gimbutas da parte della casa editrice Venexia di Roma.
Il libro che non veniva pubblicato da più di 10 anni e rappresenta le basi storiche ed archeologiche per confermare la presenza di un culto matrilineare nell' Europa neolitica, finalmente potrà ritornare ad essere motivo di studio per tute quelle persone che mettono in discussione le teorie dell'archeologia attuale e che appunto ammettono un culto diverso e più legato alla presenza di una divinità femminile.
La grande Marija Gimbutas ha studiato migliaia di reperti, ne ha analizzato le simbologie e le ha ricollegate tutte assieme per dare una chiara visione di quello che poteva essere il reale culto nel neolitico: un culto femminile, con reperti chiaramente legati alla fertilità e agli animali di potere legati alla donna.
Presenti alla serata l'editrice Chiara Orlandini, la studiosa Luciana Percovich, la curatrice del libro Selene Ballerini, Syusy Blady che grazie ai suoi viaggi è sempre entrata in contatto con queste simbologie legate alla grande madre, Sandra Schiassi dell' associazione Armonie e molte altre donne che hanno "lottato" con gioia tutte assieme perchè ciò fosse possibile.Da non dimenticare che a Savignano sul Panaro, alle porte di Bologna, è stata ritrovata una delle stautette di dea tra le più belle e più importanti, datata a 25.000 anni fa, e proprio a Lei è stato dedicato il museo della Venere di Savignano ad opera dell' architetto Simona Ventura.
Questo evento rientra nelle serate che la libreria esoterica Ibis di Bologna assieme a Venexia editrice organizzano a Bologna dedicate alla tradizione nei libri.
Per maggiori informazioni: www.venexia.it, www.ibisesoterica.it

27/10/08

IJP. Appel- Guery


IJP. Appel-Guéry all'età di 12 anni, ha realizzato la congiunzione telepatica con i suoi livelli di coscienza-energia superiori attraverso un cammino iniziatico che, all'età di 18 anni, lo ha portato a lasciare il suo corpo fisico e ad entrare in totale coscienza nel campo unitario, stato trascendente nel quale si realizza ciò che la Tradizione chiama Illuminazione.
In seguito ad alcune trasformazioni ha preparato la sua missione d'istruttore e per migliorare la sua trasformazione ha perseguito lo studio delle più grandi tradizioni iniziatiche, insieme alla formazione scientifica e letteraria all'università di Parigi, grazie alla quale ha ottenuto la laurea in scienze e lettere. Più tardi ha avviato un'attività di trasmissione pubblica, realizzando centinaia di conferenze nei numerosi centri che lui stesso ha creato a partire dal 1970.In seguito ad una particolare mutazione telepatica prodottasi nel 1972 si è stabilito un contatto con alcune coscienze sopraterrestri che, poco a poco, nel corso di 20 anni di contatti osservati dalle centinaia di persone che lo hanno appoggiato, hanno trasmesso un insegnamento straordinario composto da più di 6000 pagine che offre nuove risposte alle domande fondamentali. Una parte di questo insegnamento è già stata pubblicata nella "Scienza Unitaria dell'Intra-Universo": l'origine dell'incarnazione, della vita, del sonno, del sogno, della malattia, della morte, delle presenze extraterrestri e soprattutto del funzionamento dell'universo controllato dalla trama universale interna.

24/10/08

Riflessioni di ottobre

Quante volte ci chiediamo perchè esistiamo, da dove veniamo e perchè siamo fatti in questo modo.
Sono quei dubbi esistenziali che aiutano le persone desiderose di sapere e di arrivare all'essenza della vita a non fermarsi mai, a non credere mai a nulla che non si viva da dentro.
Stiamo arrivando a un'epoca cosmica, un' epoca di cambio dimensionale, il passaggio dall'era dei pesci a quella dell'aquario, a un cambio di coscienza tale da cambiarci nel nostro Dna e da fare cambiare il mondo in cui viviamo.
Ci stanno arrivando in continuazione messaggi dall'alto che ci aiuteranno in questo grande cambiamento, ma allora perchè la maggior parte di noi è sorda e cieca e non ascolta e non vede questi oracoli, questi segnali che ci vengono mandati per rendere più facile questi nostri impellenti cambiamenti?
E' qui che dobbiamo realemente lavorare, non nell'assunzione infinita di nozioni che ci possono solo rendere acculturati, ma cercare quelle illuminazioni che ci permetteranni di far crescere il nostro corpo di luce e che ci permetteranno di ricordare le nostre vere origini e tutte le nostre memoria, da quando eravamo uomini delle caverne e tutte le culture che hanno fatto si che la nostra anima continuasse per il cammino karmico fino a farci raggiungere quella illuminazione che toglierà i veli dell' illusione, della maya, e ci farà ritornare alla nostra origine divina, unendo il mondo materiale con quello spirituale.
Questo sarà il vero scopo dell'umanità, per prepararsi al grande cambio che riporterà la luce su questo pianeta.

21/10/08

Oracoli della luna piena con Vicky Noble


Nella notte di plenilunio di ottobre, con una luna di fuoco in ariete, Vicky Noble, la grande studiosa e scrittrice femminista americana, ha condiviso il suo sapere con il gruppo di donne richiamate dall'associazione Armonie di Bologna.

"Gli oracoli sono messaggi sottili che l’universo intorno a noi ci invia; ci danno insegnamenti e ci guidano nel nostro cammino. Per essere integra una donna deve imparare ad aver fiducia nei suoi istinti e nelle sue intuizioni", dice Vicky Noble che ha dedicato la serata proprio agli oracoli della luna piena.
Nei suoi libro come ne "il Risveglio della Dea", Vicky tratta arogomenti che vanno dall' archeomitologia di Marija Gimbutas, all'astrologia, all' importanza del ciclo mestruale e le sue connessioni con la luna, fino a parlare di esercizi pratici che hanno come scopo di fare capire alle donne il loro reale e divino potenziale.
Ogni donna dovrebbe leggere questo libro per rendere grazie all'universo della propria natura e per potere ricambiare con la sua energia sensibile ed intuitiva.
L' importanza degli oracoli, segni che ci arrivano dalla natura, ci insegnano a capire il codice di essa per potere trarne delle risposte per la nostra vita e la nostra consapevolezza, attivando così le nostre capacità di divinazione.
Ogni anno Vicky torna in Italia per condurre gruppi e per dare il suo sapere a quelle donne che hanno il desiderio di scoprire la propria essenza.

Per saperne di più:
Vicky Noble, www.motherpiece.com/
Il risveglio della Dea, La dea doppia, Motherpiece Tarot
Associazione Armonie, Via Emilia Levante 138, Bologna, www.women.it/armonie
In foto con Vicky Noble

17/09/08

IL VERO MAESTRO: ispirazione divina

IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE SI NASCONDE NELL' UMILTA'
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE INSEGNA CON SEMPLICITA'
IL VERO MASTRO E' COLUI CHE TI FA CAPIRE CHE NELLA VITA BISOGNA PERCORRERE UN CAMMINO
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE TI DICE CHE OGNI CAMMINO CHE SI PERCORRERA' PORTA ALLO STESSO CENTRO
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE TI INSEGNA A VEDERE INSEGNAMENTI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI E  NELLE PERSONE CHE INCONTRIAMO 
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE VEDE IN TE DISCEPOLO UN MAESTRO
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE NON HA RELIGIONE, NON HA DOGMA E NON IMPONE REGOLE PERCHE' E' UNITO CON IL TUTTO DEL NOSTRO UNIVERSO
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE INSEGNA CHE LA VERITA' E' LUCE DI AMORE
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE INSEGNA QUESTA UNITA' CON QUEL MONDO DI ORDINE, DI PACE E DI AMORE CHE E' STATO CREATO PER NOI E CHE SOLO DOBBIAMO RITROVARE 
IL VERO MAESTRO E' COLUI CHE CON IL SUO AMORE CI FARA' RITROVARE QUESTO MONDO PER LA NOSTRA FELICITA'